Il grillo dalla gamba storta era uno di quei grilli canterini che, in estate, friniscono tutta la notte nel prato del Gili. Lo avevano ribattezzato così perché aveva una gamba storpia, la sinistra, e, quando camminava, andava tutto storto, zoppicando… poveretto!
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E isì de foro i à lou gri dla chambo storto. Se tu sàies nin vivo, mi te saiou morto! (E qui fuori c’è il grillo dalla gamba storta. Se tu non esci viva, io ti faccio uscire morta!)
La storia della capra Filiberta, in Renato Lombardo, Acò noste. Appartenenze, volume II. Edizioni La Cevitou-Ecomuseo Terra del Castelmagno 2020

