L’estate delle montagne. I risultati dell’indagine UNCEM 2026
L’estate 2026 restituisce l’immagine di una montagna italiana attrattiva, con flussi turistici complessivamente positivi, ma anche con una domanda molto netta: la crescita delle presenze può diventare crescita delle comunità? È questo il punto centrale che emerge dall’indagine Uncem dedicata alla stagione estiva nelle Alpi e negli Appennini. Una fotografia che non si limita a contare turisti, ma prova a capire cosa accade nei territori, quali investimenti si muovono, quali servizi mancano e quale rapporto esiste tra turismo, identità e vita quotidiana delle comunità. Il 64,1% di chi ha risposto vive prevalentemente in un Comune montano.
Perché si sceglie la montagna? Il valore nettamente più indicato è in sintesi “paesaggio e ambiente, clima”, scelto dall’82,4%. Seguono “manifestazioni ed eventi” con il 45,6%, “relax e silenzio” con il 44%, “enogastronomia” e “sci e sport invernali” entrambi al 37,9%, “monumenti, storia e cultura” al 33%, “iniziative sportive” al 28,6%. Per crescere: il 50,6% indica la necessità di maggiore sinergia tra associazioni locali, amministrazioni comunali e imprese. Il 42,2% chiede strutture ricettive migliori, più accoglienti e moderne; il 41,7% una maggiore cura dei versanti montani; il 33,9% strade più sicure, pulite, ampie e meglio asfaltate; il 32,8% più promozione, marketing e comunicazione; il 18,9% ristoranti più innovativi e moderni e il 13,3% un maggior numero di eventi e manifestazioni.
